Questa zona delle Marche conserva ricche testimonianze del Medioevo e del Rinascimento ed ha tanto da offrire al visitatore anche dal punto di vista naturalistico, dall’ambiente appenninico fino alla costa adriatica. Il territorio si distingue per un’accoglienza familiare e una gastronomia genuina, dove gli appassionati possono ancora scoprire le antiche tradizioni della cultura contadina.
Come arrivare
Dall’aeroporto di Ancona-Falconara Marittima, si prende la SP33, poi si gira a sinistra sulla SP34 fino ad arrivare allo svincolo per l’autostrada A14, dove si svolta a destra. Ci si immette, quindi, sull’A14 in direzione di Bologna e si prosegue fino all’uscita di Fano. Qui si entra nella SS73 bis, si attraversa Fano e poi si segue la SS16 Adriatica, fino all’arrivo a Pesaro.
Pesaro
Città natale del compositore Rossini, Pesaro è una graziosa cittadina dove l’industria, l’artigianato, il turismo e la cultura trovano la loro giusta collocazione. Da visitare il Palazzo Ducale, ora sede della Prefettura, e la Cattedrale, recentemente restaurata, eretta in età romanico-gotica su resti di un edificio tardo-romano. Pesaro vanta inoltre un’antica tradizione della maiolica ed è anche una stazione balneare adatta a persone di tutte le età.

Il Palazzo Ducale di Urbino
Urbino
Urbino ha dato i natali a due grandi artisti, quali Raffaello e Bramante: il massimo splendore risale al periodo rinascimentale, quando i duchi di Montefeltro fecero costruire il Palazzo Ducale (1465), oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche dove si possono ammirare opere di Raffaello, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Luca Signorelli, Luca della Robbia ed altri artisti dell’epoca.
Il Duomo, distrutto da un terremoto, appare oggi in stile neoclassico, ricostruito dall’architetto Valadier alla fine del XVIII secolo.
Urbania
Famosa per la lavorazione della ceramica, Urbania ha il singolare primato di aver cambiato nome almeno tre volte. Tra gli edifici di pregio spiccano il Palazzo Ducale, il Palazzo Diocesano, la Cattedrale.
Da segnalare la Chiesa dei Morti con l’annesso Cimitero delle Mummie posto sul retro della chiesa. La chiesa è meta di turismo per il fenomeno di mummificazione naturale dei cadaveri dovuta a una particolare muffa.
Gradara
Il borgo di Gradara è legato alla storia di Paolo e Francesca, raccontata da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Proprio nel Castello di Gradara i due sfortunati giovani si innamorarono ma furono uccisi dal marito di lei, che li sorprese insieme.



