
Un nuovo gruppo con dieci marchi
Una storia lunga tre anni, da quando la “piccola” ma aggressiva Porsche ha iniziato la scalata alla grande e possente Volkswagen. Una storia che si avvia ad una conclusione a sorpresa, quantomeno per gli aspetti finanziari, dopo il lungo incontro avvenuto a Salisburgo tra le famiglie Porsche e Piëch, proprietarie di Porsche.
Nonostante nel tempo si sia riuscita ad assicurarsi quasi il 51% di Volkswagen, la sportivissima casa di Stoccarda non compra più la casa Wolfsburg ma si fonde con la stessa, per andare a creare “un’azienda automobilistica integrata”. Non ci sono ancora i dettagli di questa operazione, quindi si possono citare soltanto i retroscena che parlano di due possibili soluzioni. La prima, proposta dal co-proprietario di Porsche e presidente del consiglio di sorveglianza di Volkswagen, Ferdinand Piech, prevedeva di vendere Porsche a Volkswagen. La seconda, proposta dall’amministratore delegato di Porsche, Wendelin Wiedeking, prevedeva di fondere Porsche con Volkswagen, di effettuare un aumento di capitale e di far salire a bordo nuovi azionisti, come l’emirato del Qatar.
Alla fine il progetto di fusione prevede invece che il marchio Porsche sarà allineato agli altri nove marchi facenti finora parte del gruppo Volkswagen, tra i quali Audi, Seat, Skoda, Lamborghini.
I marchi resteranno indipendenti fra loro, l’idea è quella di avere un gruppo che possa offrire dalle piccole utilitarie, alle grandi familiari, fino alle sportive più estreme.




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