Archivio per la categoria 'Sport'

03
Feb
09

Coppa del Mondo di sci, Davide Simoncelli

Davide Simoncelli

Davide Simoncelli

Sciare è bello in ogni occasione, ma come tralasciare l’adrenalina delle gare di Coppa del Mondo? Abbiamo chiesto ad uno dei nostri atleti di punta, Davide Simoncelli, di raccontarci qualcosa di più.

Allora Davide, noi vediamo solo la gara ma immaginiamo che il lavoro di preparazione sia pesantissimo. Ci racconti una giornata tipo di allenamento?
Un dato di fatto è che ci alziamo sempre molto presto la mattina, saliamo sulle pista all’apertura degli impianti o in alcuni casi li aprono appositamente per noi prima dell’orario normale.
Ci alleniamo sulla neve per tre o quattro ore, dipende dal tipo di allenamento che dobbiamo fare.
Poi pranzo e riposo. Il pomeriggio è solitamente dedicato alle attività all’asciutto: fisioterapia, ginnastica e visione dei video per correggere gli errori.
Poi cena e a letto presto perché la mattina dopo si ricomincia!

Invece il giorno della gara? Quali sono i tuoi tempi o le tue procedure?
Il giorno della gara ci sono sempre molte cose da fare, anche se la prima manche è solitamente fissata per le 10.00 della mattina. Non mi sveglio mai più tardi delle 7, poi abbiamo circa 45 minuti per fare la ricognizione del tracciato della prima manche. Poi dedichiamo un’ora al riscaldamento. Se avanza del tempo, resto nell’area di partenza a riposare e a riscaldarmi.

Dopo tanti anni di gare, ne saranno successe di cose divertenti, ci racconti un aneddoto?
Quando si sta in squadra certamente qualche goliardia capita. Però veramente strano è quello che succede a me come ad altri sciatori quando scendi per una manche, scuoti la testa al traguardo perché ti sembra che sia andato tutto male, poi ti giri verso il tempo ed è ottimo. Oppure il contrario!

C’è una località dove non si svolgono gare di Coppa del Mondo e che invece vorresti che fosse in calendario?
Ce ne sono diverse, ma restando in Italia credo che in Val di Fassa dove ci alleniamo spesso ci sono delle piste che potrebbero essere un eccellente tracciato di Coppa del Mondo. Ma credo che sarà difficile!

Un atleta come te, che consiglio vuole dare a tutti gli sciatori appassionati?
Non mi sento di dare indicazioni sul tipo di sci o di scarpone, perché ognuno deve trovare quello più adatto alla sua sciata.
Il consiglio che invece voglio dare è di salire sulle pista la mattina presto, perché c’è meno gente. Sciate magari quattro o cinque ore di seguito e poi fermatevi per pranzo, magari senza ricominciare dopo. In questo modo vi divertite di più, l’allenamento è migliore e non sciate quando siete stanchi o dopo aver mangiato.
Infine, casco sempre in testa!

Chi è Davide Simoncelli
Nato a Lizzana, vicino Trento. Atleta trentenne e da tanti anni componente della squadra italiana, ascolta la musica di Vasco Rossi e di Ligabue e oltre allo sci gli piacciono tennis e calcio.
Tanti podi e tanti piazzamenti nella sua carriera, ma in molti ricordano soprattutto il primo posto nello slalom gigante in Val Badia nel 2003, sulla storica pista della Gran Risa.

28
Gen
09

Arrivano i Mondiali di Sci!

Fuoripista in Val d'Isere

Fuoripista in Val d'Isere

In Avis siamo tutti appassionati di sci, tanto che abbiamo messo a punto delle offerte specifiche per tutti coloro che vanno in montagna, per un giorno, per un weekend o per periodo più lungo.
Un’ottima occasione possono essere i prossimi campionati mondiali di sci alpino in Val d’Isere con un programma di gare dal 3 al 15 febbraio. Come sempre si comincerà dalle specialità più veloci, come il SuperG e la disxesa libera, per terminare con lo slalom speciale.
Val-d’Isère è situata ad un’altitudine di 1850 metri e nonostante le sue piccole dimensioni, poco meno di 2.000 abitanti, è uno dei regni assoluti dello sci. Insieme a Tignes forma un’importantissima area montana a vocazione turistica e sportiva denominata Espace Killy.
Circa 300 chilometri di piste sono a disposizione di tutti gli amanti dello sci e dello snowboard, oltre 40 chilometri di spettacolari percorsi fuori pista ed un sensazionale snowpark: questa è l’offerta sportiva di questa valle incantata.

Per informazioni: http://www.valdisere.com

26
Gen
09

Guidare sulla neve

La neve è sinonimo di divertimento ma richiede anche tanta attenzione quando si guida sulle strade di montagna. Non a caso Avis mette a disposizione tutti gli accessori possibili per un maggior confort ed una maggiore sicurezza. Ecco qualche consiglio sulla guida.
1. La soluzione migliore, in tutte le condizioni di guida invernale è dotare la propria auto di pneumatici invernali (detti anche “termici“) che vanno montati su tutte le ruote e per il Codice della strada consentono il transito nelle strade ove vi sia l’obbligo di catene.

Catene da neve

Catene da neve

2. Le catene vanno montate sulle ruote motrici o, nelle 4×4, sull’assale ove viene prevalentemente inviata la coppia motrice, che potete determinare dal manuale d’uso della vettura. Lo stesso documento può indicare limitazioni al montaggio delle catene su certe misure di pneumatici.
3. Con la neve il sale sparso sulle strade sporca maggiormente il parabrezza, costringendo ad una pulizia più frequente: controllate quindi il livello del liquido lavavetri, al quale consigliamo di aggiungere l’apposito detergente antigelo, l’orientamento degli spruzzatori e verificate il funzionamento dei tergicristalli.
4. In marcia, si deve limitare la velocità e tenere un’ampia distanza di sicurezza, per compensare l’aderenza ridotta. Agire con grande delicatezza sui comandi e, solo se si hanno ampi spazi a disposizione, provare a frenare con maggior decisione per rendersi conto del comportamento della vettura. Ricordarsi che le vetture a trazione integrale non danno vantaggi particolari in frenata e in discesa rispetto alle auto nomali, quindi non autorizzano a guidare più velocemente.

19
Gen
09

Il decalogo dello sciatore

I Carabinieri sulle piste

I Carabinieri sulle piste

Lo sci è uno sport affascinante, ma può diventare pericoloso se non si rispettano delle norme di comportamento che sono state ratificate anche da leggi. Nel 2005 un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha integrato una precedente legge del 2003 che prevede ad esempio l’obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi fino a 14 anni, pena una multa da 30 a 150 euro.

DECALOGO DELLO SCIATORE

1. RISPETTO DEGLI ALTRI – Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo altre persone o provocare danni.

2. PADRONANZA DELLA VELOCITÀ E DEL COMPORTAMENTO – Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria capacità nonché alle condizioni generali della pista, della libera visuale, del tempo e all’intensità’ del traffico.

3. SCELTA DELLA DIREZIONE – Lo sciatore a monte che ha la passibilità di scegliere il percorso deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle.

4. SORPASSO – Il sorpasso può essere effettuato (con sufficiente spazio e visibilità), tanto a monte quanto a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre ad una distanza tale da evitare intralci allo sciatore sorpassato.

5. IMMISSIONE ED INCROCIO
– Lo sciatore che si immette su una pista o che riparte dopo una sosta, deve assicurarsi di poterlo fare senza pericolo per sé o per gli altri; negli incroci deve dare la precedenza a chi proviene da destra o secondo indicazioni.

6. SOSTA – Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di necessità, nei passaggi obbligati o senza visibilità. La sosta deve avvenire ai bordi della pista. In caso di caduta lo sciatore deve sgomberare la pista al più presto possibile.

7. SALITA – In caso di urgente necessità lo sciatore che risale la pista, o la discende a piedi, deve procedere soltanto ai bordi della stessa.

8. RISPETTO DELLA SEGNALETICA – Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica prevista per le piste da sci ed in particolare l’obbligo del casco per i minori di 14 anni.

9. SOCCORSO – Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente.

10. IDENTIFICAZIONE – Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne è testimone è tenuto a dare le proprie generalità.

Decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 20 dicembre, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale numero 299 del 24 dicembre 2005, sulla segnaletica e sul “decalogo dello sciatore”.
Lgge n. 363/2003 “Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo” approvata a dicembre del 2003.

18
Nov
08

Come scegliere lo sci

sci sceltaState pensando di cambiare il vostro sci? O di acquistarne un secondo paio? Sono passati i tempi nei quali c’erano due modelli di sci per aziende e poche aziende a produrli: ora l’offerta è molto ampia, con diverse categorie e più modelli per ogni categoria. Può essere utile quindi una breve guida alla scelta dello sci ideale.

I parametri per la scelta
Innanzitutto lo sci deve essere scelto in base alle proprie capacità tecniche: se siete uno sciatore in evoluzione, è preferibile uno sci che vi aiuti ad imparare e che vi perdoni qualche errore.
Un altro parametro può essere il tipo di neve o fondo: neve fresca, fondo ghiacciato, neve artificiale o mista. Seppur siano importanti, per la maggior parte degli sciatori amatoriali non possono essere una discriminante definitiva, visto che in una giornata di sci o durante una settimana bianca si possono trovare diverse situazioni.
Ci sentiamo invece di consigliare la valutazione dello sci in base allo stile di sciata: se avete uno stile aggressivo, vi piace far sentire il peso sugli sci, tendete a fare lunghi curvoni, allora uno sci più rigido e stabile è la vostra scelta migliore. Se invece prediligete una sciata tranquilla, che vi permetta di ammirare il panorama, vi potreste indirizzare su uno sci più leggero, più facile da far curvare.

Lunghezza e peso
La lunghezza ideale dello sci è cambiata molto nel corso degli anni e con i nuovi modelli è difficile dover scegliere uno sci pari o superiore alla propria statura.
Attualmente si consigliano sci di 5-10 centimetri inferiori alla statura per i principianti o gli intermedi, mentre gli sciatori esperti possono arrivare ad avere sci anche più corti di 15-20 centimetri rispetto alla statura. La lunghezza dipende anche dal tipo di sciata.
Sono importanti anche altezza e peso dello sciatore: uno sci rigido e pesante è più difficile da condurre per una persona leggera.
Infine, tutti gli sci moderni hanno la punta e la coda che sono molto più larghe della parte centrale: alcuni prediligono sci con punte e code maggiorate, altri modelli dove la differenza tra punta, coda e sezione centrale e meno accentuata.

Categorie e modelli
Sebbene ogni azienda abbia una sua classificazione, la differenza principale è tra sci ideali per curve ad ampio raggio (Long Turn), come quelle che si realizzano nello slalom gigante, o sci per chi ama curve di corto raggio, simili alla serpentina tra i paletti di uno slalom speciale (Short Turn).
Entrambe le tipologie hanno negli sci cosiddetti “da gara” la massima espressione tecnologica, anche se sono modelli estremi e indirizzati ad una nicchia di sciatori. Uno sci da gara dovrebbe essere utilizzato solo da sciatori esperti, quindi anche se li trovate a prezzi strepitosi…occhio!
Per tutti gli sciatori abbastanza tecnici o esperti, il vero e proprio obiettivo può essere uno sci Race Carve, cioè derivato direttamente dal modello da gara ma senza essere così estremo. Abbiamo quindi la categoria Race Carve Gigante, con modelli robusti e rigidi per resistere alle alte velocità e a piste dure o ghiacciate. Hanno come principali caratteristiche la stabilità e la presa di spigolo per le curve. Solitamente si acquistano della stessa statura o 5-10 centimetri in meno.
Mantenendo il parallelismo con gli sci da gara, abbiamo anche i Race Carve Speciale, cioè modelli più reattivi e maneggevoli, solitamente più leggeri, che puntano sulla conduzione e sulla velocità con la quale si riesce a passare da uno spigolo all’altro (inversione). Si acquistano anche 15 centimetri in meno della statura.
Poi c’è la categoria più ampia, quella degli AllAround, cioè sci che possono andare benissimo nella maggior parte delle condizioni di neve e di sciata. Sono facili da far curvare, prediligono velocità basse o medie ed una sciata divertente, variabile e non impegnativa. All’interno di questa categoria troviamo dei modelli normali, adatti a sciatori poco esperti o in evoluzione, e modelli Top con caratteristiche tecniche avanzate che possono far divertire anche sciatori esperti.
Poi abbiamo una categoria molto ampia di modelli da freeride, freestyle e multi-condition: senza soffermarci sulle differenze, in generale sono sci con caratteristiche orientate al divertimento, alla sciata fuori pista, ai salti. Hanno strutture più tradizionali, hanno le code identiche alle punte e sono riconoscibili anche dalle grafiche molto spettacolari.

08
Nov
08

Per il Touring Club Corvara è la migliore

Sebbene ogni sciatore consideri una stazione sciistica in base a delle sue valutazioni personali, il Touring Club ha cercato tramite 16 indicatori di stabilire quale potesse essere la località ideale. Ancora una volta prima in classifica è risultata Corvara, che da sempre è al top di questo tipo di graduatorie.

Gli indicatori utilizzati per l’analisi sono stati: situazione geografica; scenario montano; qualità dell’insediamento; clima; impianti di risalita; bacino sciabile e varietà delle piste; collegamento intervallivo; sicurezza neve; accesso estivo con impianti di risalita a punti panoramici o ghiacciai; presenza di sentieri, boschi e mete escursionistiche pittoresche; rapporti fra letti in seconde case e letti alberghieri; totale stimato dei letti turistici; animazione; distanza da grande città e aree metropolitane; accoglienza ed immagine complessiva della località. Gli indicatori appena citati sono stati scelti in modo da essere attinenti sia al turismo invernale sia a quello estivo.

Le località considerate, sono state individuate in modo da includere tutte le maggiori stazioni di sport invernali delle Alpi e una selezione di stazioni di importanza intermedia, in quanto, com’è noto, è al turismo invernale che da almeno una ventina di anni si devono i più importanti flussi turistici e i più ingenti flussi di capitale.
La ripartizione delle località alpine fra i diversi Stati privilegia l’Italia in quanto al nostro Paese spetta l’intero settore meridionale dell’arco alpino, anziché una fetta del versante occidentale, settentrionale o orientale, come avviene invece per tutti gli altri Paesi.

L’Italia conferma il ruolo di primo piano, con sei località fra le prime dieci: l’offerta sciistica del nostro paese può competere tranquillamente con quella di Austria e Svizzera, soprattutto per scenari ed ospitalità.
Il bilancio lusinghiero dell’Italia è però un po’ sminuito dal fatto di essere dovuto alle sole stazioni delle Dolomiti e a Livigno, mentre la Valle d’Aosta e, soprattutto, il Piemonte e la Lombardia (Livigno esclusa) restano alquanto in ombra, il che è tanto più preoccupante, se si considera che questo risultato viene ad aggiungersi alla storica prevalenza delle Alpi orientali italiane su quelle occidentali in fatto di presenze alberghiere ed extralberghiere commerciali. Sarà dunque opportuno quantità, migliorando il rapporto letti alberghieri/extralberghieri e rendendo efficiente e funzionale, laddove occorra, il bacino sciabile.




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